Buonasera a tutti gli iscritti del Forum.
La mia situazione debitoria e' la seguente:Euro 5000 per fido conto corrente bancario,Euro 6000 carta di credito revolving,Euro 10000 finanziamento,tutto verso Unicredit,piu' Euro 6000 per un finanziamento verso un'altra finanziaria.
Essendo in cassa integrazione ordinaria,per 10 giorni su 22 giornate lavorative,il mio reddito si e' rifotto da 1700 Euro a circa 1000,considerando che ho in busta paga ancora una cessione volontaria del quinto dello stipendio di Euro 200,stipulata prima di accendere questi finanziamenti.
Ho l'accredito dello stipendio in posta.Con le nuove manovre finanziarie recenti,mi e' parso di capire che possono pignorare il conto corrente postale,senza piu' aggredire il quinto come un tempo.Ovviamente il mio conto e' vuoto,ci transita solo lo stipendio e al 10 del mese e' gia a 1-2 Euro ......tra affitto,bollette e mangiare....
Se disporrano in futuro un pignoramento presso terzi,possono bloccare il conto?E' sufficente chiedere l'accredito del salario su una carta prepagata con Iban finche' non arrivano al quinto?Vorrei dei chiarimenti se possibile....Inoltre con le nuove leggi e' pignorabile la tredicesima?Il quinto,oppure il conto corrente,vengono trattenuti all'arrivo del decreto ingiuntivo oppure all'arrivo dell'atto di precetto che lo segue?
Grazie della cortese attenzione,buon week-end.