Salve
sono nuovo del forum, e vorrei esporvi la mia situazione, da novembre 2013 va avanti una situazione quantomeno anomala, infatti in tale periodo arriva a nome di mio padre, ( deceduto in luglio 2013 ), una fattura di ENI GAS con all'egati due bollettini precompilati, uno dell'importo delle fattura arrivata, l'altro sconosciuto. Visto la somma elevata richiesta, circa 2500 euro ci siamo subito preoccupati e abbiamo contattato, o meglio cercato di contattare ENI tramite numero verde in fattura, la risposta è stata vaga per quanto riguarda l'importo descritto in fattura, mentre per l'altro bollettino di circa 1500 euro a loro non risultava. La signora che ci ha risposto ha parlato di conguaglio senza specificare di che genere fosse. Cercherò di sintetizzare il fatto, visto che per descrivere tutti i passaggi non basterebbe lo spazio a disposizione.
Sto cercando di tutelare gli interessi di mia madre settantottene, visto la complessita del proplema, quindi abbiamo iniziato a spedire FAX, E-MAIL, RR, e telefonate a gogo, ai recapiti a nostra disposizione pur di arrivare a capire di cosa si trattava, i nostri sforzi ad oggi, si sono rivelati nulli, dopodichè da più di un mese sono incominciate le chiamate da parte di RECUS, un'aggenzia di recupero credito, intimandoci il pagamento della fattura in questione, ma anche in questo caso senza avere nessun tipo di spiegazione. Dietro loro richiesta ho spedito la documentazione all'indirizzo E-mail fornitomi, e li ho contattati al numero telefonico da loro proposto, anche in questo caso inutili, visto che quando mi contattano la cantilena è la solita, con la variante che da qualche giorno i contatti se pur con lo stesso numero visibile parrebbero non Italiani, ma la cosa curiosa è che dietro la loro richiesta della mia identità, alla mia domanda, chi lo vuole sapere, mi viene risposto ok non fa niente e riattaccano il telefono.
Dopo l'ennesima telefonata effettuata da me al numero verde di ENI, la signora che mi ha risposto, sicuramente più idonea e preparata, mi ha fornito la soluzione della fattura, infatti non si tratta di un conguaglio, ma di oneri diversi dalla fornitura, infatti sotto tale voce si cela la richiesta di pagamento di diciannove rate residue della caldaia acquistata proprio tramite ENI, ( in fattura non c'è nessuna indicazione che faccia capire che si tratta delle rate della caldaia), dove il contratto prevedeva determinate e precise rateizzazioni, ma ora che mio padre è deceduto, sono a richiedere l'intera somma residua, questo perchè come prevede la legge, abbiamo avvisato ENI del decesso, chiedendo che il contratto e le condizioni fossero rimaste tali facendo la voltura a nome di mamma, ( stesso indirizzo e stessa abitazione ), dopo assicurazioni da parte della signora di ENI che nulla sarebbe cambiato e che tutto sarebbe rimasto così com'era con la variante del nome dell'intestatario delle fatture venture.
Mi sono rivolto alla GdF di Siena che mi ha consigliato la Polizia Postale, la stessa mi informava che l'indirizzo E-Mail ed il numero da me fornito erano diversi da quelli che il sito della RECUS metteva a disposizione, pertanto di provare a contattarli direttamente dal sito, ma la cosa più corretta era di rivolgermi a una associazione dei consumatori, ed eccomi quà. Spero che Adusbef possa aiutare a risolvere la situazione.