Buongiorno e buona domenica. Ho appreso con stupore, che anche i debiti con finanziarie hanno una durata e quindi soggetti a prescrizione. Qualcuno più esperto di me può aiutarmi a capire come procedere? Ho aperto una linea di fido con la Fiditalia nel lontano 2002 quando lavoravo ed avevo un'attività. Sono riuscita a pagare regolarmente fino al 2005, anno in cui cessai l'attività e rimasi senza lavoro. Da quel momento, prima incessantemente e poi sempre più raramente, cominciarono a chiamare gli istituti di recupero crediti, con i nomi più svariati... Ho sempre rimandato al mittente perchè impossibilitata anche di fare un saldo e stralcio perchè non ho più lavorato. L'ultima ieri che mi ha lasciato un biglietto come "avviso di notifica - ING. n°...." ed un numero di telefono a cui chiamare. Il mio debito passato da recupero credito a recupero credito si sarà affievolito ed a fronte di un debito residuo di circa 4000 euro, ora immagino sarà diventato di qualche centinaio di euro.... ma purtroppo non posso davvero estinguerlo. Però a questo punto mi chiedo e chiedo a voi: ma non è che il mio debito si è estinto e questi continuano a farlo passare ancora per esistente? Come mi consigliate di agire? Se così fosse, e spero davvero in questo miracolo, come posso accertarlo o come devo comportarmi? Grazie a tutti
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21/06/2017, ore 11:22
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21/06/2017, ore 13:55
I finanziamenti come tutti gli altri debiti si prescrivono in 10 anni , a patto che prima dei 10 anni non venga interrotta la prescrizione , basta una raccomandata a/r per interromperla , se sono arrivate solo telefonate o lettere con posta ordinaria a cui non ha risposto la prescrizione e' andata avanti , direi che arrivati al 2016 il debito sara' andato in prescrizione . Giusto una nota , il debito casomai si gonfia passando da un recupero crediti ad un altro perche' si sommano spese di mora e di recupero , che poi sia un valore sulla carta e si possa estinguere a saldo e stralcio con molto meno e' un altro discorso . Come consiglio ... stare fermi e vedere che succede .
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26/06/2017, ore 09:52
Suggerirei anche di non intestarsi mai nulla. Se si ha un immobile andare da un notaio intestarlo ai figli magari e tenersi il diritto di usofrutto vita natural durante per sé e il coniuge. Ho imparato che l'improbabile se fa guadagnare le banche diventa più certo del probabile... Fa presto il bue a dare del cornuto all'asino... ma se si guardasse allo specchio... mika_80x |
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