Accedi


Registrati
Chiudi

Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 22873
Documenti Cerca
Rev.0 Segnala

Sono un libero professionista (Ingegnere), ho partita IVA e sono iscitto all'ordine professionale, esercito la libera professione ma non ho, fisicamente parlando, uno studio in cui lavoro, ho nella Dichiarazione di inizio attività indicato come luogo di esercizio una seconda casa di mia madre, in cui vivo da solo. Di fatto ho un computer e due stampanti nel soggiorno di casa di mia madre, dove lavoro.Ora il comune, in seguito ad un ricorso per la TARSU che mia madre ha fatto (vinto con cartella annullata), per ripicca, comunica a mia madre, che, nella sua seconda casa, risulta essere presente uno studio professionale (il mio), che dovrebbe pagare la TARSU maggiorata, esplicitando che testuali parole "viste le numerose fatture presentate presso il comune".Io per ora non ho ricevuto nessun accertamento e nessuna comunicazione dal comune.Vorrei capire se, non avendo uno studio fisico (in senso stretto) dove esercito, ma una semplice scrivania in un soggiorno (a casa di mia madre), dove peraltro non ricevo clienti:1) é immediato che debba pagare la TARSU comunque anche se nella sede legale non ho uno studio fisico? 2) posso presentare una istanza al garante per lesione della privacy avendo loro utilizzato i miei dati sensibili (presi dalla fattura per un lavoro pubblico) per altri scopi?grazie

aggiungi un commento
aggiungi un commento


Prendi parte alla discussione
Prima volta? Assicurati di aver compreso le linee guida di partecipazione