Buongiorno a tutti gli utenti,desidererei avere un aiuto relativamente all'interpretazione del seguente criterio per ottenere l'agevolazione per l'acquisto prima casa: c) non bisogna essere titolari, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale,di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione,acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.Il mio dubbio deriva dal fatto che nel 1999 ho acquistato, in regime di separazione dei beni, una casa con la mia ex moglie.Dal 2008 sono separato e il Tribunale le ha assegnato definitivamente la casa coniugale poiché c'è un figlio minore.A questo punto, non avendo più il possesso né potendo godere del bene, è giustificabile la richiesta di fruire nuovamente dell'imposta agevolata prima casa, in caso di mio acquisto in altro comune?Ciò è determinante anche per tante cose, quali il regime fiscale da applicare al mutuo, l'ICI, l'anticipazione del TFR etc etc... Quali sono le possibili conseguenze penali e civili di una dichiarazione inesatta davanti al notaio, in tale controversa situazione che penalizza soprattutto i coniugi separati non affidatari?Grazie a tutti per l'attenzione
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04/09/2011, ore 10:24
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