Buongiorno,sono un abbonato disperato!!Illustro brevemente il mio dramma:Sono domiciliato in provincia di Rovigo,abito con i miei genitori e la fonte delle mie disgrazie:mio fratello (se così si può definire).Ora il sottoscritto,per impegni di lavoro,che l'hanno portato in giro per l'italia ed a volte per il mondo,non potendo ritirare personalmente la posta,ha sempre delegato la mansione ai propri famigliari.Specifico che non ho mai dato delega scritta di ciò,ma era la prassi più ovvia da seguire in questi casi,penso.Ora da un'anno a questa parte ho scoperto e continuo a scoprire che il mio cosiddetto fratello HA SEMPRE CESTINATO LE RACCOMANDATE A ME INDIRIZZATE,sia di assicurazioni,che di cartelle da parte di Equitalia,sia di solleciti e quant'altro.Infatti,l'anno scorso ho scoperto tramite accesso al sito di Equitalia che la medesima vantava nei miei confronti,un credito di oltre 8000 euro.Recatomi all'ufficio della mia provincia,scopro che mi avevano posto un'ipoteca sul terreno di mia proprietà e del relativo immobile che con immensi sacrifici mi sto costruendo.Il fatto risaleva almeno al 2008!!!! ed io lo scorpo nel 2010!!!Cosa era successo:Semplice il mio caro fratellino aveva gettato tutte le cartelle ed i solleciti e non mi aveva mai riferito nulla!!!Infatti presso gli uffici di Equitalia,sono stato in grado di avere le fotocopie delle ricevute delle raccomandate TUTTE FIRMATE DA LUI:Ho provveduto a sanare la mia situazione debitoria nei confronti di Equitalia a fine ottobre 2010,le ipoteche sono state rimosse(sembra,speriamo)dall'ufficio medesimo,sennonchè,a dicembre 2010,controllando il sito scopro che altre due cartelle mi risultano notificate di cui io non ne so nulla.Non contento di ciò,3 giorni fa,mi viene notificata una raccomandata,e per caso,in quanto sono rientrato prima dal lavoro,contenente un'atto giudiziario recante una condanna da parte del giudice di pace,per non avere pagato una rata di assicurazione di infortuni del 2008,e,siccome il sottoscritto,nonostante i solleciti ricevuti,non si era presentato all'udienza,sono stato condannato in contumacia,al pagamento della rata+spese legali.Dopo essermi ripreso dal colpo,chiamo lo studio legale che rappresenta l'assicurazione,il quale mi conferma che,guarda un po':MIO FRATELLO AVEVA FIRMATO LA RICEZIONE DELLE RACCOMANDATE E NON ME LE HA MAI CONSEGNATE.Ora come potete capirela mia disperazione, e,chiedo con il cuore in mano:1)Come posso fare in modo che soltanto il sottoscritto possa ritirare la posta?qualunque tipo essa sia?2) Come posso accertare,magari presso le poste,quanta e quali missive mi sono state inviate,di cui ignoro l'esistenza?3)Quali passi giuridici posso intraprendere per dimostrare in futuro che il sottoscritto era in balia di un simile individuo che lo sta distruggendo.in modo da non venire annientato completamente da una ipotetica condanna o eventuali richieste di pignoramento che mi immaginerei solo nei peggiori incubi.Vi prego umilmente di aiutarmi,in quanto sto imapazzendo lentamente.Ringrazio la Vostra cortesia se vorrete leggere questa missiva.
Iniziata: oltre un anno fa Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa Visite: 12107
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06/02/2013, ore 12:45
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