Buona giornata.A dicembre è mancato mio nonno. Eredi la moglie e la figlia che accettano il testamento che prevede il pieno possesso dei beni a mia madre e a garanzia della nonna l'usufrutto di parte del capitale e di alcune proprietà.Dopo quattro mesi in cui la banca se la mena, dicendo di attendere una lettera di manleva che avrebbe dovuto preparare il suo ufficio legale, finalmente a metà aprile arriva un modello in bianco di manleva che madre e figlia compilano e firmano di fronte e con la supervisione del direttore della banca.Tutto bene, a parte che la banca non chiude ancora il conto dell'estinto, nonostante non vi sia più capitale (a parte un centinaio di euro)A distanza di tre mesi, ricevendo delle ottime proposte di investimento gli eredi decidono di spostare il capitale verso un'altra banca: ieri il direttore della vecchia banca telefona convocando madre e figlia per la prossima settimana dicendo "che a fronte dei movimenti avvenuti hanno fatto riesaminare il caso dal loro ufficio legale ed hanno trovato delle irregolarità per cui non possono chiudere il conto di mio nonno".Ora mi chiedo:A) come è possibile che dopo tre mesi, dopo una lettera di manleva questi riesaminino la situazione nel momento in cui i legittimi eredi decidono di trasferire il capitale verso altra bancaB) la banca originaria non sta facendo un ricatto? (peraltro ci ha costretto ad aprire 3 conti per gestire la successione, sui quali ha applicato le peggiori condizioni di mercato e che come investimenti ci offriva solo titoli di quella banca con rendimento basso e rating BBB+).
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23/07/2007, ore 12:24
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