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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 12665
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Salve a tutti e bentrovati.

Vorrei sottoporvi il mio problema: ho il conto corrente bancario bloccato (presso Unicredit) dall'autorità giudiziaria per un debito di 8000 euro che non sono riuscito a ripagare. Poichè lavoro molto saltuariamente e quel poco che guadagno mi serve per vivere, ho pensato di aprire un conto in una banca diversa (Intesa sanpaolo) per l'accredito di eventuali stipendi.

Vanto però un credito da mia sorella la quale ha venduto casa, e in questi giorni vorrebbe rendermi i soldi. Ora, mia sorella ha anch'essa un conto nella stessa banca (proprio la stessa filiale) del mio conto bloccato...quindi la domanda è: se dovesse effettuare un bonifico dal suo conto (unicredit) al mio nuovo (intesa) c'è il rischio che la transazione possa essere bloccata da unicredit? Chiedo questo perchè mi è parso di capire che in casi di pignoramenti presso terzi, la banca funge da estensione giudiziaria e quindi controllore del cliente pignorato. Ma questo vale solo per il conto corrente bloccato o anche per qualsiasi movimento bancario che passa dalla filiale a mio nome?

P.S. il giorno 27 febbraio 2012 unicredit dovrà fornire al giudice un rapporto sui movimenti del mio conto.

Grazie per l'eventuale aiuto! :-)

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Calma.

Il fatto che l'udienza sia tra un anno non significa che il tuo conto resterà bloccato 12 mesi.

C'è sicuramente una scadenza attorno ai 10-15gg alla quale la banca comunicherà il saldo, dopodichè se vogliono ritentare una azione devono mettere nuovamente mano alle carte bollate, spendere denaro e ritentare.

Ricorda che la finalità dei 90gg del precetto è quella di non gravare a tempo indeterminato sul debitore, così come è impensabile che un C/C possa rimanere bloccato per più di qualche giorno.



Questo link porta ai vademecum da leggere prima di approfondire:http://www.adusbef.it/forum/leggi.asp?F=26&

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K3II1 grazie per la risposta,

nell'attesa che il conto venga sbloccato, è possibile accreditare lo stipendio su un conto non intestato a me? Alla banca dei miei genitori, per telefono mi hanno detto di sì, poi, quando venerdi è arrivata la tredicesima hanno bloccato l'accredito e hanno chiamato mia madre chiedendole se io ho un conto corrente o no.

non vorrei che questa sia una mossa della banca dei miei per farmi aprire un conto.

Vorrei sapere se esiste qualche impedimento legale all'accredito dello stipendio su un conto con titolare diverso dal beneficiario dello stipendio, o è un trucchetto delle banche per avere più conti correnti possibili?

Grazie

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