E' possibile che la mia banca decida di cambiare unilateralmente le condizioni di contratto del conto corrente e che mi lasci come alternativa il recesso?Mi viene comunicata con una email che dal primo settembre, il calcolo degli interessi creditori, non verrà più effettuato con la formula (Euribor 1mese) - 0,25 euro ma con (75% di Euribor 1mese).E' ovvio che in vista di futuri (e correnti) aumenti dei tassi di interessi, chi ci guadagna è la banca e non io. E' ovvio che ormai da un conto corrente non ci si deve aspettare una redditività ma nemmeno che ci debbano fregare così.Che ne dite?
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22/06/2013, ore 09:18
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22/06/2013, ore 09:42
La banca ha deciso di cambiare le condizioni contrattuali lo può fare e te lo ha comunicato ripettando il decreto bersani:Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata espressamente al cliente per iscritto, secondo modalità immediatamente comprensibili, con preavviso minimo di trenta giorni.Entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione scritta, il cliente ha diritto di recedere senza penalità e senza spese di chiusura e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l’applicazione delle condizioni precedentemente praticate.Se trovi condizioni migliori in un'alta banca cambia. |
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22/06/2013, ore 11:46
ciao Paolo, anche io ho fineco ed ho ricevuto la medesima lettera. Ritengo però Fineco un'ottima banca per i SERVIZI e non come "investimento". Se ho dei soldini da parte utilizzo "supersave" di FIneco che rende molto di più. Non tengo Fineco certo per il tasso di credito del CC ma per i servizi offerti. E' vero che quando si peggiora girano ma se ti guardi attorno, a parte periodi "promozionali" di massimo un anno tutti i cc danno pochissimo di interessi.Ovvio mio personalissima opinioneciao |
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