Buongiorno,ad agosto mia madre è stata contattata telefonicamente da una Banca dove non ha conti correnti: l'impiegata le ha chiesto conferma di star parlando con XY, nata il..., residente a... in via..., mostrando di conoscere tutti questi dati relativi a mia madre. Le ha poi chiesto se fosse a conoscenza di qualche pratica in sospeso... non sapeva di che natura... con la Banca. Mia madre è caduta dalle nuvole ed allora l'impiegata si è riservata di richiamarla dopo aver effettuato accertamenti.Ora, dopo due mesi, siamo stati noi a richiamare e la stessa persona ha detto frettolosamente che si è trattato di un caso di omonimia, che l'indirizzo di mia madre le è "comparso sul computer" e che non era nulla, arrivederci.Omonimia... e stessa data di nascita?Abbiamo ricostruito che un legame con questa Banca potrebbe esistere: alla morte di mio padre 20 anni fa abbiamo ereditato anche una piccola quantità di azioni di una Banca, di cui abbiamo richiesto per iscritto la vendita: questa è stata effettuata (e noi siamo stati liquidati)solo dopo la confluenza della Banca in questione in un'altra, poi assorbita da un'altra ancora... che è quella che ha telefonato. Inoltre la Filiale che ha telefonato ha sede proprio nella città dove mio padre viveva per motivi di lavoro.Ora la domanda è: che cosa può fare una persona, tecnicamente non cliente di una Banca, che sospetta che questa abbia una "situazione" forse relativa a un congiunto deceduto di cui la persona stessa è erede? Possiamo chiedere chiarimenti per iscritto? Chi garantisce che non ci stiano nascondendo niente?Grazie per ogni consiglio,Cristina
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02/11/2013, ore 11:23
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02/11/2013, ore 13:43
Io manderei una bella raccomandata rr alla banca che ha telefonato e per conoscenza alla persona di qui e stata contattata,specificando che vi manlevate da ogni e possibile evento che possa insorgere nei confronti di tua madre,se hai qualche conoscenza o un amico avvocato fatti consigliare nei modi migliori,oggi purtroppo bisogna guardarsi le spalle da ogni evinienza,provvedere e sempre meglio,omonimia si ma il dubbio rimane giorno d'ggi rubare idendita' e facile,poi difficile uscirne,auguri e in bocca al lupo,ciao..... |
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02/11/2013, ore 13:54
ritengo poco probabilie il furto d'identità in quanto se la signora è vedova da vent'anni, avrà un età degna del massimo rispetto, ma i suoi dati anagrafici non sono appetibili per chi cerca con essi di ottenere credito al consumo, mutui e quant'altro.. e l'omonimia, con data di nascita identica, è ancor meno probabile.giusto comunque insistere per avere tutti i chiarimenti del caso PRIMA che insorgano eventuali problemi. |
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