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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 2654
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Salve carissimi amici, sono floriana, ho 25 anni, vivo a Palermo e vorrei raccontarvi un episodio davvero allarmate accadutomi in data 14/09/2007 alle 12.40 circa. Mi sono recata nella mia banca, esattamente la filiale san paolo n.07 di piazza strauss per effettuare un prelevamento di € 400,00 dal mio conto corrente. Attendo il mio turno, compilo la distinta, la consegno alla cortese addetta allo sportello, la quale dopo aver controllato il tutto mi consegna i miei 400,00 euro in banconote da €.50,00. Perfetto, ho in tasca i miei sudati soldi, posso andare ad effettuare subito un versamento di €.400,00 per effettuare un pagamento alla posta di Via Leonrado da Vinci n.44, a nemmeno un isolato di distanza. Arrivo alla posta, sono le 13.00, alla posta non c'è quasi nessuno, vado allo sportello, compilo la mia distinta di versamento, la porgo all'addetta allo sportello, lei la controlla, mi chiede i relativi soldi, io glieli consegno, lei li controlla e.. ee.. mi dice: tra queste banconote ce né una falsa, mi dispiace, dobbiamo sequestrarle e farle il verbale, blocco l'operazione!!! Bene, non è facile descrivere il mio stato d'animo di quegl'attimi so solo che sudavo fredda, provavo a balbettare che io quei soldi li avevo appena presi da uno sportello bancario, chiedevo di poterla riavere per riportarla subito in banca e descrivere l'accaduto ma niente, nulla, non si poteva fare, ormai era stata sequestrata e a me non restava nulla da fare che vedere la signorina che scriveva il verbale.Dato il nervosismo, sono scoppiata in un pianto nevrotico e ho chiamato mio marito, il quale mi ha detto di chiamare subito la polizia e di attenderlo li che sarebbe subito arrivato. Passano i minuti, io sto sempre più male, mi danno un po di acqua per tranquillizzarmi, arriva mio marito, lo abbraccio, dopo cinque minuti arriva la polizia. Spieghiamo l'accaduto, loro chiedono notizie al direttore, il quale conferma che tutto ciò che è stato fatto è tutto quello previsto dalla legge. Verbalizzano il tutto, fotocopiano i documenti personali miei e del direttore dell'ufficio postale, la copia della distinta di prelevamento della banca e la copia del verbale rilasciatomi dalla posta e prima di salutare, consigliano me e mio marito di andare in commissariato a sporgere denuncia. Andiamo in commissariato e cerchiamo un nostro caro amico di famiglia, il quale dopo avere ascoltato tutto l'accaduto ci consiglia di non sporgere denuncia dato che l'unica cosa che possiamo ottenere è una querela da parte della banca considerato che quella banconota maledetta in banca non è registrata da nessuna parte e quindi non ho la possibilità di dimostrare che effettivamente è stata la banca a consegnarmela.Usciamo dal commissariato, sono le 14.30 ormai la fame è passata ma la rabbia e lo sdegno no.ci rimane solo di andare in banca non per ottenere qualcosa ma solo per comunicare al direttore che cosa è successo. E infatti così facciamo, entriamo in banca, chiediamo del direttore, aspettiamo 10 minuti e, non appena accolti, raccontiamo l'accaduto in maniera molto rassegnata e manifestiamo unicamente il nostro dissenso non solo verso chi dovrebbe controllare il denaro in entrata, e quindi l'impiegata allo sportello, ma soprattutto verso l'intero sistema del quale, ahimè, facciamo parte dove noi siamo giustamente obbligati a consegnare denaro buono ma dove capita, come a me, di riceverne non buono ma falso. Il direttore ascolta il tutto, chiama l'addetta allo sportello, la fa venire in ufficio, le racconta brevemente l'accaduto, le consiglia di controllare con più attenzione le banconote in entrata, la fa uscire e dispiaciuto per l'accaduto ma conscio del fatto che nulla è nelle nostre possibilità ci congeda con un: è la prima volta in tre anni che mi accade un fatto del genere e arrivederci. BENE, MORALE DELLA FAVOLA: UMILIATA, DELUSA, SDEGNATA MA SOPRATTUTTO CON 50,00 EURO IN MENO, CHE NESSUNO MI RESTITUIRA' MAIE NON PER COLPA MIAMA DELLA MIA BANCA CHE MI HA DISTRIBUITO UNA BANCONOTA FALSA

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