Salve, nel mese di Gennaio per un credito che avevo verso una persona giuridica (snc), ho ricevuto in assegno dall'importo di 800€ che, per difficoltà del debitore, è stato datato 22 aprile. Verso l'assegno dentro piazza in data 29 aprile: assegno impagato (per mancanza di fondi), l'assegno viene ripresentato e nuovamente impagato (per mancanza di fondi). La mia banca mi addebita qualcosa come 39€ e mi chiama dicendomi che mi ritornerà indietro l'assegno al mio indirizzo di residenza! L'assegno non è stato nè protestato, nè presumo sia stata effettuata a carico del debitore alcuna iscrizione alla centrale richi! Tutto ciò è possibile ? In pratica il diritto al credito non esiste ? Mi vedrò recapitare a casa un pezzo di carta e non avrò più possibilità di riscuotere le mie 800€ (al netto delle spese!). Quello che volevo capire è se la banca emittente non sia obbligata al protesto e all'iscrizione al cai del debitore non pagante ? Posso chiedere (intimazione) alla banca emittente di adempiere a tale obbligo ? Come mi posso tutelare, decreto ingiuntivo a parte ?
Grazie per l'attenzione e a quanti vogliano offrire un valido contributo.
p.s. ho chiamato più volte il debitore che gentilmente non risponde.
Grazie ancora
Saluti
Francesco