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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 10688
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Caso di ordinaria arroganza bancaria nei confronti dei clienti, nel disprezzo di tutte le regole, a cominciare da quelle della buona educazione:recentemente la banca di cui sono ottimo cliente da decenni mi avvisa per posta (nella mia casella di posta in banca) che l'agenzia dove ho il conto viene ceduta ad altro istituto bancario.E mi dà soltanto due o tre settimane di tempo per decidere cosa fare. Ma quando ritiro la circolare, il tempo è già scaduto (!?) e perciò mi ritrovo "venduto" ad un'altra banca come un vecchio portacenere (secondo loro).Naturalmente ho subito manifestato il mio dissenso sia verbalmente che per lettera raccomandata, chiedendo di spostare immediatamente le mie posizioni in essere ad un'altra vicina agenzia: la cosa più semplice di questo mondo.Risultato? Non è possibile -dicono all'uff. reclami- per imprecisati motivi tecnici (???).Morale: da oltre QUATTRO MESI (!) sono impossibilitato ad usare il mio conto, perché se lo faccio instauro di fatto un nuovo rapporto con l'altra banca. Lascio a chi legge immaginare i disagi, i danni e le spiacevoli conseguenze di questa situazione assurda.Ho perciò fatto ricorso all' Ombudsman Bancario di Roma: a quanto mi hanno detto, se ne parlerà verso Natale, con calma... perché ci sono state le ferie estive di mezzo che hanno interrotto i termini per le loro pronuncie. E io intanto mi devo far prestare i soldi da mia moglie, come fanno gli impediti.Buona fortuna Italia.mm

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Effettivamente assurdo. Sono al corrente del fatto che quando c'è stata la fusione Intesa, i correntisti che avevano il conto in una filiale chiusa si sono trovati da un giorno all'altro il conto nella filiale "sopravvissuta" più vicina. Esempio: chi aveva il conto nella ex Filiale Comit di Viale Monza 110 (circa), chiusa, si è trovato (alle stesse condizioni) il conto spostato nella ex Filiale Cariplo di Viale Monza 136 (circa), ritrovando tra l'altro anche gli impiegati con cui aveva intrattenuto il rapporto fino a quel momento.Praticamente un trasloco in nuovi uffici assai prossimi. Questa dovrebbe essere la logica.

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quando viene venduta una filiale, viene venduto tutto...clienti e dipendenti compresi

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certo, ma il conto corrente non "sparisce".

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certo, ma il conto corrente non "sparisce".

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Il cliente non può essere "venduto" perché non è un bene della banca, evidentemente.Il cliente perdipiù non è cliente dell'agenzia x, ma della banca pinco pallino spa, con la quale ha stipulato un contratto di servizio che non può essere ceduto unilateralmente a terzi, a meno che il cliente non sia d'accordo.Mi sembra poi del tutto ovvio che in un'azienda ben organizzata -in caso di cessione di un pezzo dell'azienda- si debba prevedere un congruo lasso di tempo per consentire alla clientela di decidere cosa fare...Insomma,ci sono esigenze elementari di forma e di sostanza che la banca per prima -se ci tiene alla sua immagine di professionalità e di correttezza- dovrebbe farsi scrupolo di osservare.Invece spesso considerano i clienti una massa di pecore da tosare. Ma a me non sta bene.

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