Salve a tutti. Spero di essere nel forum giusto.Sono in possesso di 12mila euro circa di obbligazioni Parmalat Brasile in scadenza a metà febbraio 09. In tale data, a detta della mia banca, saranno azzerate e non riceverò mai più nulla. Qualcuno mi sa dire se è veramente così? A chi mi posso rivolgere per rompere le scatole alla mia banca?(che mi sta facendo pagare da anni spese per la gestione di queste obbligazioni!) Grazie
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14/01/2011, ore 23:19
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15/01/2011, ore 12:34
Gentile Utente,la prima verifica da attuare è l'esame del contratto da lei sottoscritto e la sua dichiarazione di propensione al rischio. Successivamente, può sentire il parere di un legale, esperto in materia finanziaria per valutare se siano state rispettate le direttive CONSOB ed di conseguenza i presupposti di un'azione legale.Cordialmente. |
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15/01/2011, ore 17:27
Se sono state comprate prima dell'11 novembre 2003, ho trovato questo in rete:Confconsumatori: un milione di euro per gli obbligazionisti Parmalat Gli obbligazionisti truffati nel crac Parmalat che hanno scelto di farsi rappresentare da Confconsumatori sono riusciti a ottenere una transazione con Deloitte&Touche e Dianthus. Chi non l'ha già fatto può entrare a far parte dell'accordo entro la fine dell'anno. Intanto si apre uno spiraglio anche per gli azionisti I legali dell'associazione di consumatori affermano con soddisfazione che gli obbligazionisti danneggiati nel crac Parmalat e rappresentati nel processo in corso a Milano, potranno essere risarciti. Il tentativo di trovare un accordo è iniziato a marzo 2008 quando Deloitte&Touche e Dianthus hanno chiesto di applicare il modello americano di class action, hanno cioè chiesto che almeno il 75% dei danneggiati sottoscrivesse la partecipazione all'accordo. In soli quaranta giorni di duro lavoro i legali sono riusciti a far aderire oltre il 90% degli obbligazionisti rappresentati. Circa 1150 persone suddivise in 900 posizioni, in possesso di un pacchetto obbligazionario complessivo di 25 milioni di euro, si spartiranno una somma che supera di poco il milione di euro. Dianthus è la società che ha operato come revisore dei conti di Parmalat sotto il marchio Deloitte&Touche da maggio 2000 fino a luglio 2003, fino al momento in cui il controllo dei bilanci è passato in mano alla società di revisione americana. Una condizione posta dalle società imputate, poi decaduta, era quella che i frodati dovevano essere in possesso dei titoli dal 10 maggio 2000.Con la transazione avranno quindi diritto a un rimborso tutti coloro che, rappresentati da Confconsumatori, hanno acquistato obbligazioni Parmalat prima del 11 novembre 2003, data in cui è stata diramata la prima informativa sul cattivo stato di salute della multinazionale del latte. Ci sono importanti novità anche per gli azionisti difesi dalla stessa associazione che potrebbero giungere al risarcimento. Le offerte sarebbero le stesse fatte agli obbligazionisti anche se sarebbero solo 150 le posizioni che Confconsumatori rappresenta all'interno dello stesso procedimento. Deloitte&Touche e Dianthus sono arrivate a un patteggiamento dopo che il tribunale milanese ha deciso di aumentare i capi d'imputazione per le società di revisione dei conti. La decisione sulla posizione stralciata nel marzo di quest'anno |
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