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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 7022
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Buon giorno,

io lavoro in un’azienda metalmeccanica da diverso tempo ed ho aderito al fondo dal 1998 (anno in cui è stato istituito).

Nel lontano 30/04/2005 il fondo ha cambiato radicalmente strategia passando da una gestione monocomparto ad una multicomparto dove ogni aderente al fondo è stato costretto a scegliere uno dei quattro comparti disponibili (monetario plus, sicurezza, reddito e crescita).

In realtà non è propriamente corretto quello che ho scritto in quanto, come spesso accade con questi soggetti, vigeva il silenzio assenso, cioè qualora un aderente (entro i termini prefissati) non avesse espresso alcuna preferenza di comparto, il fondo avrebbe scelto per lui (il monetario plus).

Comunque non è il mio caso in quanto scelsi il comparto sicurezza (ho la documentazione accertante tale scelta).

Io dal giorno della scelta del comparto, che ripeto obbligata, non ho effettuato alcuna operazione sul fondo.

A luglio di quest’anno (2012) ho chiesto lo switch dal comparto sicurezza al comparto reddito. Consapevole di non aver mai effettuato alcuna operazione sul fondo, e sicuro di quanto riportato nella documentazione e sul sito, cioè: “IMPORTANTE: Gli switch hanno un costo attualmente fissato in €10,00 ad eccezione del primo che è gratuito”, ho chiesto lo switch. A settembre mi sono trovato con lo switch effettuato ma l’importo totale decurtato di 10,00€ (cioè come se avessi già effettuato un cambio).

Ho scritto una mail al customer care del fondo, il quale si è guardato bene dal rispondere. Ho chiamato il servizio clienti e la signorina con la quale ho parlato mi ha spiegato che la scelta del 2005 era la prima gratuita. Al mio stupore è seguita una piacevole chiacchierata nella quale la mia interlocutrice non ha potuto sostenere la mia tesi cioè che questa è una bella presa in giro in quanto, cito le sue parole, “non posso buttare fango in faccia al mio datore di lavoro”.

Vorrei sapere se qualche altro/a aderente al fondo ha avuto problematiche simili e se eventualmente si può fare qualcosa, non per l’importo dello switch, bensì per l’assoluta mancanza di attenzione alla categoria dei metalmeccanici e che non ha e per il regime capitalistico che un fondo di tipo sindacale non dovrebbe assolutamente avere.GraziePierpaolo

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Peter, in generale, per qualsiasi cosa, le mail e le telefonate non lasciano traccia.

Scriva una raccomandata con ricevuta di ritorno, e lo scriva dove indicato dal sito internet del fondo:

Eventuali reclami riguardanti il rapporto tra l'aderente e COMETA devono essere inoltrati per iscritto a:

Fondo Pensione COMETA
Ufficio Reclami
Via Vittor Pisani, 19
20124 Milano

Specificando sulla busta l'avviso "Reclamo"

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grazie per la risposta provvedero immediatamente ad inviare una raccomandata.

Pierpaolo

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