Buonasera, cerco di riassumere il mio problema, ho ricevuto circa 15 gg fa una telefonata da una tizia di Italfondiario che mi comunica un credito relativo alla ditta di mio padre purtroppo deceduto nel 2001, ditta che ha dovuto cessare l'attivita' nel 2002. In conseguenza alla chiusura la mia famiglia ha perso tutto , lavoro case e tutto cio' che ne deriva. Io e mia sorella che eravamo soltanto dipendenti l'anno prima circa della morte di papà, fummo chiamate dall'allora direttore della filiale di Banca Intesa con queste parole " vostro padre è molto Ammalato, o firmate voi come fidejussori o vi chiudo i conti" e noi da ingenue abbiamo firmato. La casa di famiglia è andata all' asta ma la banca in questione nn si è soddisfatta pienamente, e ora a distanza di quasi dieci anni e naturalmente a ridosso di prescrizione, vuole il resto tramite Italfondiario. premetto che noi nn abbiamo piu' nulla, mamma unica erede ( dei debiti soltanto) ha gia' un quinto della pensione pignorato dall'inps ( superava di 60 euro la minima), mia sorella nn lavora e nn ha nulla ed io rimango l'unica attaccabile perche ho uno stipendio, unico reddito della famiglia, un figlio a carico affitto da pagare anzi due visto che devo aiutare anche mamma. Io mi devo assolutamente opporre, nn ce la posso fare.. e nn intendo piu pagare nulla.. ci hanno mangiate vive ma nn hanno ucciso la mia dignita' quella no.Cosa dite, il mio avvocato riuscira' a ottenere qualcosa?
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14/10/2013, ore 21:34
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