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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 3575
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Discussione spostata dall'area "Altri temi".Salve a tutti, sono un nuovo iscritto, ho letto un pò di discussioni sui vari forum e vorrei esporre un mio problema, sperando che qualcuno possa aiutarmi.Ho ricevuto una lettera da un'agenzia di recupero crediti che mi chiede 3.300 euro per uno scoperto in banca risalente al 2000, anno in cui avevo una ditta individuale. La cosa strana è che nonostante avessero il mio indirizzo di casa, mi hanno inviato la comunicazione nel luogo dove lavoro, mi chiedo:1- com'è possibile che siano riusciti a trovare questo indirizzo? 2-io vorrei pagare dilazionando la cifra, ma loro mi intimano di dover rientrare entro quattro mesi altrimenti procedono per vie amministrative coattive. Cosa posso fare per tutelarmi e trovare un accordo senza trovarmi costretto a "rubare" per saldare il debito? Ho un contratto di lavoro part-time, quindi capirete bene quanto possa guadagnare!! Mi date dei consigli?Grazie a tutti........

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Rev.0 Segnala

Lei,stando così le cose,non ha alcuna convenienza a pagare nè in contanti nè a rate un dèbito vecchio di 7 anni ad una società che,in caso di risposta picche, non farà un tubo di niente.Inoltre,anche se paga,non sarà affatto depennato dalla black list della Banca,ove rimarrà fino alla fine dei suoi giorni. A meno che per lei non sia una questione di ètica personale. A questo punto,faccia un accordo,magari anche al 50%.Vedrà che accèttano eccome.

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Chiaramente l'accordo di cui parla Plinio lo può facilmente ottenere, tanto più se ha poche "garanzie" a cui loro possano attaccarsi.Già la situazione lavorativa non è granchè, se non ha altri beni intestati (e non parlo delle scarpe o del tavolo da cucina, a meno che non sia d'epoca) si accontenteranno senza problemi... anche perchè sicuramente loro quel "credito" l'hanno acquistato a meno.Chiaramente può specificare all'agenzia recupero crediti i recapiti a cui intende essere contattato, mediante il modulo che dovrebbe essere nel sito del garante privacy (se non erro, e qui il buon Plinio può tranquillamente correggere o integrare).

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Rev.0 Segnala

Grazie a tutti per le vostre risposte,ancora un ultimo consiglio. Nella lettera in questione mi invitano a contattarli per una soluzione stragiudiziale del debito, altrimenti ricorreranno al recupero coattivo nelle sedi piu opportune.Possono arrivare a prendermi il quinto dello stipendio?preciso sono nullatenente, nemmeno una bicicletta!!AIUTO!!!!!!!

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Rev.0 Segnala

Ovvio che il 5° potrebbero prenderlo,ma in questo caso,l'avrebbero già fatto. E non lo si fa in automatico : per il pignoramento del 5° c'è bisogno di un atto ingiuntivo e a seguire un atto di precetto.

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