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Forum Domande & Risposte

Iniziata: 10 mesi fa   Ultimo aggiornamento: 10 mesi fa   Visite: 44
Tag: #acqua
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Rev.1 Segnala

Vi scrivo nella speranza di riuscire a districare la situazione nella quale mi trovo invischiata. Cerco di riassumere il più brevemente possibile la questione.
- nel 2016, vivendo io in Germania, i miei genitori si sono trovati a ricevere una bolletta spropositatamente elevata da parte di Acqualatina SPA, gestore unico per l'acqua nel basso Lazio. A ciò seguì il distacco totale della fornitura. La bolletta fu in seguito affidata ad un legale che riuscì ad ottenere il ripristino (ridotto) del flusso e inaugurò un contenzioso con il gestore non ancora giunto a conclusione e del quale io non conosco i termini esatti. Si scoprì che il consumo esorbitante di acqua era dovuto ad una perdita di cui i miei genitori non si erano accorti, ma che Acqualatina non aveva mai sottolineato dal momento che per lungo tempo non aveva controllato i consumi. L'oggetto del contendere è questo, ovvero stabilire di chi sia stata la responsabilità di segnalare il consumo anomalo di acqua, e, come ho detto, non è ancora giunto a conclusione.
- nel 2018 sono tornata a vivere in Italia, nella casa di famiglia, nel frattempo provvista di flusso (ridotto) idrico. Negli ultissimi anni ho fatto personalmente attenzione a che tutte le bollette successive al periodo del contenzioso venissero pagate, onde evitare ulteriori rogne e mantenere una correttezza di fondo, bollette peraltro che sono andate aumentando sempre più nonostante il flusso ridotto. Il contenzioso permaneva senza soluzione e ogni volta che arrivavano raccomandate di Acqualatina venivano affidate al legale di famiglia
- nel 2024, a gennaio, è venuto a mancare mio padre, titolare della fornitura.
- il 4 luglio scorso, senza alcun preavviso, Acqualatina ha piombato il contatore e ci ha sottratto completamente la fornitura di acqua potabile. Contattato il nostro legale, ci ha detto che la causa sarebbe da addebitare alla mancata comunicazione del decesso e al mancato subentro da parte di mia madre. Benché, va detto, il regolamento di Acqualatina impone di dare questa comunicazione entro 12 mesi (mio padre è morto a gennaio)
- nei giorni seguenti, mia madre ha firmato tutta la documentazione necessaria ad effettuare il subentro. Ma noi restiamo senza acqua, nemmeno una goccia, con una ottantunenne e due minori in casa.
- nei giorni successivi, dopo che abbiamo di nuovo contattato Acqualatina, ci è stato detto di dover pagare un terzo del debito per poter riavere il ripristino del flusso idrico.
- Ora, la mia domanda è: visto e considerato che le bollette degli ultimi anni sono tutte saldate e che l'unica situazione debitoria è oggetto di un contenzioso la cui responsabilità è da attribuire a chi è ormai passato a miglior vita, davvero non possiamo pretendere il ripristino della fornitura? Lungi da noi l'intenzione di non risolvere la situazione debitoria, ma qui si sta parlando di una famiglia senz'acqua a luglio, con 38 gradi all'ombra e di quella che sembra essere una "punizione" la cui entità è troppo grande per essere inflitta a chi non era titolare della fornitura e non è dunque responsabile dei mancati pagamenti! Eppure, non sembra esserci altra via. Cosa posso fare per riavere almeno il flusso ridotto e ppoi recuperare la calma per gestire la situazione debitoria?

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