Buongiorno a tutti,vi scrivo perchè interrompendo un contratto di fornitura di metano per una civile abitazione (è stata venduta) ricevo l'ultima bolletta e oltre alle solite voci mi trovo:"Accertamento documentale fino a kw 34,80" per la bellezza di euro 40 a cui ovviamente va aggiunta l'iva al 20%Indagando su cosa ciò rappresenti pare che sia una spesa che la società fornitrice è tenuta a sostenere (rivalendosi sul cliente finale) nel momento in cui viene richiesto un nuovo contratto. Se esso viene accettato questa dev'essere addebitata nella prima fattura. Questo è quello che capisco dal contratto. E questo non è avvenuto, in quanto sono passati circa due anni.Ora che non possiedo più la casa me la ritrovo nell'ultima fattura utile per loro. Io credo sia scorretto. Interpellati dicono che è corretto secondo la "Delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas n. 40/2004" A me pare di capire che per motivi loro burocratici/organizzativi hanno colpevolmente mancato di addebitarlo all'inizio e ora con grosso ritardo cercano di riprenderli. E qui viene la domanda: "Se non li pagassi, cosa accadrebbe?" Il gas certo non me lo possono più staccare non avendo più nessun rapporto di fornitura.
Iniziata: oltre un anno fa Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa Visite: 2208
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27/01/2011, ore 11:31
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27/01/2011, ore 13:48
Secondo me rischi che per 34€ che non paghi oggi, domani verranno messi a ruolo, ti scriverà equitalia del cacchio che, se non paghi la cifra (che nel frattempo si è moltiolicata), magari ti minaccia di bloccarti l'automobile.E l'uomo campa.... |
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27/01/2011, ore 13:52
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27/01/2011, ore 14:48
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