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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 9421
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Rev.0 Segnala

Buongiorno,

volevo segnalare un caso successomi qualche settimana fa. Siamo tutti abituati all'importanza e all'enormità di carta e di firme che i responsabili bancari ci sottopongono ogniqualvolta si aprono contratti o si rinnovano gli stessi. Sono un imprenditore al quale sta capitando di dover ristrutturare il debito aziendale attraverso il dialogo con le banche e sotto la supervisione di uno studio legale specializzato. Qualche settima fa, la mia funzionaria di riferimento (Credito piccole e medie imprese) di una importantissima banca nazionale, che intrattieni rapporti amicali con un mio membro della famiglia con il quale però non ho alcun legame professionale, divulga una domenica mattina in un bar, la mia situazione economica e patrimoniale allo stesso. Sbalordito e incredito da quanto mi riferisce questo mio famigliare, vorrei sapere come sia possibile tanta leggerezza e tanta mancanza di responsabilità. Aggiungo quanto questo comportamento della funzionaria abbia provocato la a portareturbamento nei rmie apporti famigliari. Domanda: come si configura una tale posizione? E' possibile almeno formalizzare l'accaduto o comunque difendere la la propria dignità in un rapporto ?

Grazie

Gregorio

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Rev.0 Segnala

alla faccia della privacy credo che ci siano gli estremi per intervenire in qualche modo. Certo che è sempre peggio . mi è stato detto che non dovevo fidarmi di un funzionario bancario sconosciuto per il problema che ho per derivati bancari che un funzionario truffaldino a uo tempo mi aveva fatto firmare, ma a questo punto anche i funzionari conoscenti sono da tenere a debita distanza. Complimenti a questa persona la professionalità non abita dalla sue parti . auguri merak

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Rev.0 Segnala

Le due situazioni sono molto diverse. In questo secondo caso, ci vedo una responsabilità personale molto grave: divulgare in luogo pubblico informazioni personali non positive, magari infiorandole di commenti negativi, è contro ogni logica di buon senso e può arrecare gravi danni al cliente, sia di immagine che economici, e non potrà mai essere motivata o giustificata.

Al contrario, proporre un prodotto consegnando ampia modulistica, e dando la disponibilità temporale per la sottocrizione (legale quanto la facoltà di recesso), implica che la lettura del contratto e la relativa valutazione critica siano obbligatorie siano indispensabili. Per farla breve, nel secondo caso, la responsabiltà del venditore, è molto inferiore, in quanto comunque lavora in nome e per conto della banca, e si può limitare ad una formale esposizione di quanto il cliente deve andare a valutare in luofo adatto,



Ho imparato che l'improbabile se fa guadagnare i commercianti, gli artigiani, i politici diventa più certo del probabile...

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