Buongiorno,ho una ditta individuale di commercio all'ingrosso.A causa di una "truffa" ai miei danni sono in difficoltà da quasi due anni e non so nemmeno se riuscirò, in via giudiziale, a riscuotere quanto mi è dovuto.Il problema urgentissimo che ho ora è questo:ieri ho scoperto che una delle due banche con le quali lavoro mi applica un tasso di interesse, per extra fido, del 17%.E' regolare?Circa 20 giorni fa, un cliente/amico mi ha chiesto di spostare a fine febbraio una ricevuta bancaria scadente a fine gennaio.Ho chiamato la mia filiale che, dopo avermi detto che non era possibile richiamarla, potevo dire al cliente di mandare insoluta la RiBa e non appena fosse arrivato l'insoluto, riemettere la stessa riba al fine febbraio.Sempre ieri mi ha chiamato la direzione dicendomi che "poiché il cliente è lo stesso dell'insoluto, non potevano accettare il mio nuovo appoggio bancario.Ho insistito che mi era stato detto telefonicamente che potevo farlo, ma hanno aggiunto che "doveva chiamare la direzione per accertarmi se la cosa era possibile".Sono costernato e imbufalito. Durante la stessa telefonata ho scoperto anche quel tasso applicato sull'extra fido che ora ammonterà a circa 20.000 euro a fronte di un fido concessomi di 5.000.Che posso fare?Grazie
Iniziata: oltre un anno fa Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa Visite: 4096
| Documenti | Cerca
|
|
Rev.0 Segnala
12/02/2011, ore 11:58
|
||||
|
|
||||
|
Rev.0 Segnala
12/02/2011, ore 12:10
prima di tutto bisogna sempre avere qualcosa di scritto (o raccomandata o fax)in secondo luogo il 17% sullo sconfinamento fido è legalequindi essendo che lei non è nella posizione di dire: prendo e vado altrove deve prenderne atto e in futuro, augurandole che le cose vadano bene, servire la vendetta di andarsene quando i conti saranno più che buoni... la vendetta va servita fredda |
||||
|
|
||||