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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 1686
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nel dicembre 2008 il costruttore ed io abbiamo fatto il rogito del'appartamento intestato al 50% con mia moglie e nel documento erasegnato l'accollo del mutuo di 300.000 euro con la banca popolare di milano, premetto che gia' qualche mese prima avevo consegnato alla banca filiale di corsico i documenti richiesti per tale accollo, dopo l'esecuzione del rogito, tutta la documentazione è stata trasmessa alla filiale di buccinasco presso la quale abbiamo un c/c cointestato io e mia moglie ed inoltre un rapporto di c/c per la società di cui noi siamo i soci con il 70% di capitale.tengo a precisare che con il direttore della filiale di buccinasco non ho mai avuto un buon rapporto, cosa che non posso dire del suo predecessore, che occupava tale posizione sino al 2008.nell'aprile 2009 mi chiedeva ulteriori documenti per verificare la fattibilità dell'accollo del mutuo, cosa che trovai sorprendente dal momento che era già stato stipulato il rogito con tale accollo.ciò nonostante portai tutta la documentazione e trascorsi altri 4 mesi,venni chiamato per comunicarmi che il rapporto di c/c in essere con la società, non avendo molta movimentazione e non utilizzando pienamente i fidi, conveniva estinguerlo.il 12 settembre 2009, scrissi una raccomandata alla sede di milano, comunicando la mia intenzione di estinguere tutti i conti anche quelli personali entro fine 2009.non ho mai menzionato di rinunciare all'accollo del mutuo sulla casa mavengo a conoscenza in ottobre 2009 che l'accollo è stato rifiutato.vorrei sapere se tale comportamento è corretto ed eventalmente cosa mi consigliate di fare.ringrazio anticipatamente per la vostra cortese risposta e resto in attesa di leggervi al proposito.dantone ottavio

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