Per tutta una serie di motivi, legati principalmente a ingiustificati aumenti di costo di gestione, vorrei chiudere il conto presso il mio istituto ma ho unmutuo ancora acceso.Sul contratto si specifica che autorizzo la banca a trattenere le ratemensili direttamente dal conto corrente attivo presso la banca che haerogato il finanziamento: ciò significa che devo obbligatoriamente tenere ilc/c presso l'istituto erogante o posso cambiare conto di appoggio?grazie
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12/02/2008, ore 10:59
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13/02/2008, ore 12:11
Salve. Come già detto in altre occasioni è evidente l'obbligo a tenere aperto il c/c. Tale obbligo è evitabile con la disponibilità della banca (poco probabile) a permettere pagamenti a mezzo RID o MAV. Aggiungo che lei può optare, legittimamente, per il pagamento in contanti ad ogn iscadenza presso lo sportello della banca concedente. Inutile dire che è un sistema molto stressante (alla lunga) e quindi potrebbe divenire scomodo oltre il legittimo risparmio. magari cambiare tipo di conto potrebbe essere una idea più praticabile. Saluti |
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31/03/2008, ore 16:16
Nella mia ignoranza di non operatore del settore voglio fare due osservazioni.Se il contratto dice che tu autorizzi la banca a prelevare le rate direttamente dal c/c acceso presso la stessa, cio` non costituisce un vincolo rispetto al metodo di pagamento (cioè in contratto non dice che "devi" pagare tramite il c/c).Se la banca non è disponibile a concederti il pagamento tramite RID su c/c di altra banca, puoi provare a minacciarli di consolidare il debito (cioè di rivolgerti a una finanziaria che chiude il mutuo e si assume il debito). Sempre che la penale per estinzione anticipata sia nulla o trascurabile.In questo caso la banca dovrebbe avere interesse ad accettare il RID pur di non perdere il lucro costituito dall'incasso degli interessi futuri del mutuo. |
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04/04/2008, ore 19:09
Tentar non nuoce. però il pagamento è obbligatoriamente accettato con strumenti discrezionalmente accettati dalla banca oppure, come la legge prevede, per contanti. Chiudere ilconto significa quindi, salvo patto diverso, pagare allo sprtello ogni rata fino a estinzione. Oppure cambiare mutuo. oppure negoziare un accordo compatibile.Sulla convenzienza della banca a mantenere il rapporto in essere no nscommetterei poichè certe logiche sono da "manuale" e non per forza "convenienti". Però la differenza è ciò che la banca decide. E più è locale e piccola meglio ci si parla. Saluti |
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