Salve,ho ricevuto due contravvenzioni in provincia di Milano per lo stesso autovelox in alle 2 di notte della stessa settimana perchè andavo a poco più di 60 all'ora su un rettilineo dove non c'è nulla ed il limite è di 50 e dove a meno che non hai un limitatore di velocità a bordo è quasi impossibile andare sotto il limite, a meno di non avere gli occhi incollati sul tachimetro.. L'importo è di 160 euro ognuna e sono previsti inoltre 5 punti di decurtazione sulla patente per ogni multa. Ho notato che tra il cartello di segnalazione dell'autovelox ad ingresso della città ed il punto in cui la velocità viene rilevata ( è un semaforo che di notte viene reso lampeggiante alla faccia della sicurezza..) è presente un intersezione con una strada cieca pubblica senza nome che finisce in un parco e nella quale sono presenti parcheggi pubblici ed abitazioni ai lati ed inoltre mi sembra che la distanza tra il cartello e l'autovelox sia poco minore di 80 m. Le altre imperfezioni sulla notificasono minori come la mancata segnalazione della marca, del modello e del colore della vettura.Volevo sapere se avrei possibilità di successo in un ricorso basandomi sul DECRETO del 15 Agosto 2007 che recita così:'La distanza tra i segnali o i dispositivi e lapostazione di rilevamento della velocita' deve essere valutata inrelazione allo stato dei luoghi ( ps in città dovrebbe essere 80m ); in particolare e' necessario che nonvi siano tra il segnale e il luogo di effettivo rilevamentointersezioni stradali che comporterebbero la ripetizione delmessaggio dopo le stesse'Grazie mille in anticipo per l'aiuto,Cordiali saluti,Massimo
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22/01/2010, ore 17:38
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22/01/2010, ore 23:45
veramente il dll 5 agosto convertito in legge dice che la postazione autovelox deve essere segnalata almeno 400 metri prima con apposito cartello ripetuto ad ogni intersezione.poi se la postazione autovelox e' in centro urbano vi deve essere la contestazione immediata. se no deve esistere un decreto prefettizio che autorizzi la contestazione differita in quel punto.inoltre occorrebbe verificare se l'impianto e' a norma. ci sono degli impianti semaforici che rilevano anche la velocita ma non sono ologati.presumo che se imposta un ricorso puo avere buone probabilita' di successo. perche'intanto non controlla se ci sono delle azioni adusbef o consumatori contro tale impianto?augurihannibalstrademulte.it |
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23/01/2010, ore 11:49
Salve,grazie mille della risposta. Il decreto prefettizio c'è. Mentre nel decreto di agosto e successiva attuazione si specifica che per il limite di 50 orari il cartello deve essere ad una distanza minima di 80 metri. Come faccio a verificare se ci sono già dei procedimenti dell'adusbef o di altri consumatori relativi all'impianto?Grazie mille,cordiali saluti,Massimo |
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23/01/2010, ore 12:46
ma guardi mi coglie impreparato, in tutte le discussioni siamo rimasti ai 400 metri anche perche' non ho mai reperito il decreto attuativo. e dopo la conversione in legge non ho avuto altre notizie, potrebbe darmi un riferimento di legge per scaricarmi il testo?dovrebbe contattare una sede adusbef o consumatori ma se ha il testo di legge puo' fare ricorso presentandolo e segnalando la non messa a norma della postazione in base allo stesso. grazie ed un salutohannibalstrademulte.it |
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23/01/2010, ore 13:54
Ecco il link:http:/ |
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23/01/2010, ore 17:08
si come supponevo. intanto la ringrazio per la cortesia ma mi pare sia stato superato dalla conversione in leggequello che manca e' il decreto attuativo successivo alla conversione in legge. ci sono delle modifiche fra le quali la netta dicitura 400 metri prima.ririgrazie e salutihannibalstrademulte.it |
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