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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 7674
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Ho ricevuto una multa per violazione art 173/2-3 Bis CdS: il conducente faceva uso del telefono non a viva voce non dotato di auricolare.

Motivo della mancata contestazione immediata: impossibilità di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza e nei modi regolamentari perché già distante dal posto di accertamento in quanto in servizio appiedato.

La cassazione con sentenza 13118/2009 ha confermato che un vigile che sta a grattarsi la pera nascosto in un antro oscuro può in qualsiasi momento prendere le targhe delle macchine che passano e ti può mandare a casa una multa da 163 euro e meno 5 punti sostenendo senza possibiltà di controprova alcuna che stavi parlando al cellulare. Non solo, ha potuto anche accertare che non c'era auricolare e non c'era viva voce. Per la cassazione, questo si chiama "fede privilegiata", per la vita reale questo si chiama fare cassa.

Stiamo arrivando alla follia pura. Anzi, ci siamo proprio dentro fino al collo.

P.S: il traffico di Roma alle 6 di sera è cosi lento che ho preso la cattiva abitudine di poggiare il gomito sinistro sul ripiano tra vetro e portiera e la testa sulla mano. Hanno dedotto che stavo al telefono e hanno mandato la multa. Vallo a contestare.

-------------------------------------------------------Una bussola non dispensa dal remare.
E come disse il tassinaro, non e' la ruota della fortuna che gira, bensi il tassametro.

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e' vero che l'agente di ps ha questa "fede privilegiata" e che certamente deve avere un peso in quanto agisce da solo. peraltro lei ha la possibilità di ricorrere e nel ricorso imputarlo con querela di falso. si tratta semplicemente di costringerlo a produrre prove di quanto asserisce. Le consiglierei di farlo ( e avrebbe certamente ragione) solo nel caso possa produrre un tabulato telefonico riconducibile alla sua utenza mobile. detto tabulato puo essere richiesto da lei o dal gdp alla compagnia telefonica. Se poi potesse provare che l'agente in quel momento non era in servizio allora la qualifica di agente di ps perde di valore. la "fede privilegiata" non esiste quando il VU e' fuori servizio. salutiHannibalwww.palombarimotociclisti.it

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anche io contesterei la multa al prefetto, allegando copia del dettaglio chiamate. quindi se non hai il dettaglio svegliati a chiederlo per non sforare i 60 giorni per contestare (volevano abbassarli a 30, ma credo siano ancora 60, controlla)!

non la contesterei al giudice di pace perchè con il giudice di pace bisogna perdere tempo a presenziare (diventa una causa vera e propria, anche se non è previsto avvocato difensore). al massimo puoi ricorre al giudice di pace nel momento in cui il prefetto dovesse darti torto.

tra l'altro, cosa che non mi piace dire, perchè chi sbaglia è giusto che paghi, da quanto ho letto, il 90% delle multe contestate non viene pagato perchè i prefetti non riescono a rispettare i tempi previsti... il prefetto ha 30 gg dalla ricezione per trasmetterlo ai vigili, che hanno 60 gg per rispondergli; a questo punto prefetto ha 120 giorni per decidere, e dopo la decisione 150 per notificare la decisione. se chiedi al prefetto di essere sentito i 120 gg vengono interrotti.

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