salve ho un quesito urgente da porvi, ho dei buoni postali cointestati con mia nonna, mia nonna ha tre erdi compreso me,dato che sono buoni con un interesse alto io vorrei tenerli fino a scadenda, al momento in cui verrebbe a mancare mia nonna è possibile stipulare un qualcosa con gli altri eredi che rinuncino ai miei buoni postali dato che loro hanno avuto la stessa quota di valore sempre in buoni postali?oppure se mi firmano i buoni oggi poi un domani posso ritirarli quando voglio oppurel'adetto dell'ufficio postale deve avere davanti i firmatari?grazie x favore chiaritemi
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30/12/2009, ore 12:39
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30/12/2009, ore 13:53
E' consigliabile stipulare un accordo privato per iscritto con gli altri eredi il tutto, ovviamente, presso un notai e regolarmente registrato all'ufficio del registro. Se non ricordo male...il tutto dovrebbe chiamarsi "atto di rinuncia".Saluti |
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30/12/2009, ore 22:21
I patti successori in Italia, sono vietati, ogni atto, patto o accordo che disponga dei beni di una persona della quale si ritiene essere eredi, fatto prima dell'apertura dell'eredità (che avvienene con la morte) é nullo.infatti l'artico 458 c.c. peraltro di recentemente modificato recita quanto segue:Art. 458 Divieto di patti successoriFatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione.E' del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimiCome si evince dall'ultimo capoverso, nessun accordo fatto con gli altri presunti eredi potrà metterti al riparo dal fatto che i buoni finiscano comunque nell'asse ereditario.Devi trovare una soluzione diversa, se la somma ad esempio non supera la quota di disponibile di tua nonna, la cosa più sicura e sempre che lei sia d'accordo, é quella che faccia testamento, prevedento a tuo favore un legato relativo ai soli buoni postali.Voglio infine sottolineare, l'incontinenza verbale di chi pur non conoscendo affatto la materia, si dilunga in tanto fantasiosi quanto dannosi consigli che se seguiti, potrebbero creare anche seri problemi al malcapitato.Quando le cose non si sanno è opprtuno che si taccia. |
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02/01/2010, ore 23:03
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