Sono titolare di un conto corrente bancoposta cointestato ed a firma disgiunta, aperto nel settembre 2001.Poichè uno dei cointestatari è deceduto, non sono interessato a mantenere aperto un conto in disuso solo per pagare costi di gestione bancaria, facendolo andare in rosso. Ho facoltà di poter chiudere il conto corrente? Grazie per l'informazione.
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27/09/2011, ore 22:01
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27/09/2011, ore 22:21
Se hai la successione già fatta in mano la presenti alla posta ed avvii la procedura del caso (sempre che tu sia un erede)Se non sei un erede ti spetta metà di quanto depositato, il resto va agli eredi (supponendo che siate in due come cointestatari)Puoi fare il tentativo di andare a chiuderlo senza dire nulla nella speranza che la Posta non sappia del decesso; devi valutare se ne vale la pena visto che magari un direttore scrupoloso potrebbe avere la bella idea di sporgere denuncia...Se il deceduto aveva solo quel conto, ovvero nessun immobile, nessuna auto, nessun terreno, nessun altro conto corrente allora (visti i costi di sucessione) io un tentativo di chiudere il conto facendo finta di nulla lo farei.Ma se la successione deve esser fatta attieniti alla legge, non costa nulla (non costa nulla a meno che sul c/c ci siano cifre molto molto alte, ma non mi pare sia il tuo caso) |
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03/10/2011, ore 09:14
Questo conto bancoposta cointestato a firma disgiunta che non ha attivita di entrata e di uscita, ma solo costi di gestione conto corrente, può essere chiuso per la sola mia firma rinunciando al conto stesso e lasciarlo aperto a chi è rimasto erede ?Io a questo conto non sono interessato, ragion per cui non vedo perchè devo mantenere aperto un conto inattivo ed un costo inutile.Grazie |
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