salve a tutti visto il crescere dei debiti dei privati nei confronti di enti creditizi ho letto un po' qua e la' che ci sono dei limiti per quanto riguarda il pignoramento di uno stipendio.volevo chiedere a tutti coloro che ne siano a conoscenza ,quali sono le regole basilari affinche' un giudice possa pignorare un 1/5 o oltre e fino a dove si puo' spingere(ammesso che ne abbia la coscienza).e inoltre chiedo se nel calcolo netto dello stipendio vengono eliminate le voci relative ad indennita' accessorie che magari un mese possono esserci e altri mesi no e se nel calcolo le cessioni aperte volontariamente dalla persona vengono a questo punto eliminate o altro....senza considerare poi le eventuali altre spese che non comparirebbero sulla busta paga ma che penso qualcuno possa far presente al giudice in quanto si tratterebbe di mutuo prima casa e altri prestiti).Quindi riepilogando facendo uun esempio pratico per farmi intendere.....abbiamo un operaio che guadagna netto 1400 (senza straordinari) con famiglia di 3 persone a carico....nei 1400 euro bisogna togliere facciamo la somma di euro 190 per una cessione da lui aperta anni prima e poi magari vi sono le altre spese tipo mutuo etc etc. ...magari facciamo che all'impiegato restino circa 700 euro per sopravvivere.....a questo punto il giudice dovrebbe aggiungere il suo pignoramento.....e su quale somma potra' intervenire?.....ma saro' crudele con voi .....mettiamo che nella complessita' della situazione. in seguito il dipendente si ritrova anche a dover pagare le spese del tribunale di una causa che lo vede colpevole e deve pagare i danni a persone che magari si sono costituite parte civile nel processo....cosa succede?? quale delle cessioni si eliminerebbe o verra' aggiunta un ulteriore spesa per il malcapitato?.cordialmente saluto
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27/11/2012, ore 01:03
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