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Crisi di panico a Roma: in tanti dormono sul divano.Si è lanciata dal balcone della sua abitazione dell'Aquila, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, in preda ad una crisi di panico per la scossa di terremoto: una studentessa di Campobasso, della quale non si conoscono ancora le generalità, è ricoverata all'ospedale di Pescara in coma irreversibile. Lo riferisce il responsabile della Protezione civile del Molise, Giuseppe Giarrusso.E sempre il panico ha attanagliato molti abitanti di ROMA, dove la terra continua a tremare. «Sempre più spesso sento i racconti di tanti romani, soprattutto giovani donne con bambini piccoli, che vivono con ansia questa situazione, di giorno ma soprattutto di notte». Spiega la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), che già dopo il sisma che ha colpito L'Aquila prevedeva un'epidemia di attacchi di panico.«Il risultato - racconta - è che oggi tantissime mamme sono incollate alla tv sempre accesa, per seguire l'evolversi della situazione in Abruzzo. Ma il peggio arriva di notte: molte dormono sul divano in soggiorno, con una valigia e le scarpe accanto, al posto del pigiama indossano la tuta da ginnastica, per essere pronte a prendere i bambini e scappare via in caso di allarme. Chi vive solo, poi, spesso va a dormire a casa di amici». Sono in particolar modo le persone di 35-45 anni a incappare più spesso nel panico da terremoto, insieme agli anziani.«Una situazione favorita dal fatto che la terra continua a tremare. E dunque siamo sottoposti a un allarme reiterato: non si fa in tempo a rassicurarsi che torna una nuova scossa. Lo sciame sismico - prosegue la psicoterapeuta - ci provoca una sensazione continua di minaccia», anticamera degli attacchi di panico. Tutte conseguenze della paura di morire, e del fatto di avere la responsabilità dei figli spesso piccoli, o di genitori anziani.08 aprile 2009

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