ILSOLE24ORE.COM > Notizie Italia ARCHIVIO Pd sotto schiaffo tra Vendola e il caso Bologna: resta il nodo delle alleanzedi Emilia Patta Vendola stravince le primarie del Pd in Puglia Bersani: ok Vendola, ma avanti convergenza delle opposizioni Maiolo (Pd) si gioca la candidatura in Calabria (di Roberto Galullo) Puglia, Vendola verso la vittoria, attesi 200mila votantiVendola stravince le primarie del Pd in Puglia superando il 75% dei consensiVince il «doppio forno» di Casini, in Puglia a rischio la leadership Bersani-D'AlemaPrimarie in Puglia il 24 gennaio: Pd unanime candida BocciaRegionali in Puglia, il Pd cerca un candidato centristaMichele Vietti, Udc: «Se il Pd indica una candidatura e poi non sa farla votare, o abolisce il meccanismo delle primarie o si suicida». Roberto Rao, Udc: «Il risultato pugliese a favore di Vendola oltre ad essere, a mio giudizio, molto negativo, mette anche in discussione l'esito congressuale perché di fatto mette in crisi il centro-sinistra così come l'aveva dipinto e disegnato non solo Veltroni a suo tempo ma anche Bersani».Niente meglio di questi commenti da parte centrista disegnano la crisi, per altro largamente preannunciata, in cui è caduto il Pd dopo l'esito delle primarie pugliesi che hanno dato una schiacciante vittoria al governatore Nichi Vendola, leader di Sinistra e libertà, contro Francesco Boccia, il candidato scelto dai vertici democratici romani (Bersani e D'Alema in primis) proprio per siglare l'accordo con un Udc indisposto a votare Vendola. Pierferdinando Casini, da parte sua, ha rassicurato sul fatto che il risultato pugliese non mette in discussione le alleanze già fatte in altre regioni (Piemonte, Liguria, Marche e Basilicata). Ma certo, dice il leader centrista, «vince il populismo imperante» a scapito di «un progetto riformista del centro-sinistra come già di era avviato alle elezioni provinciali». Dai vertici del Pd, riuniti in queste ore in un difficile confronto, esce una linea di «forte sostegno» alla candidatura vincente di Vendola. Ma Bersani difende la strategia: «La linea di alleanza con i centristi non cambia».La campagna elettorale diventa difficile Ora davanti al Pd c'è una difficilissima campagna elettorale. Complicata dall'affaire Cinzia a Bologna – dove il sindaco Delbono, travolto dalla vicenda dei fine settimana con la fidanzata-segretaria a spese della regione, ha annunciato le proprie dimissioni – a segnalare che per gli ex diessini non esistono più neanche le sicure zone rosse. Con il paradosso di due candidature vincenti e sostenute dalla base, appunto Vendola in Puglia ed Emma Bonino nel Lazio, impostesi quasi per forza degli eventi e sfuggendo totalmente al controllo del partito.La minoranza del Pd, uscita sconfitta dal congresso di ottobre, rinvia la resa dei conti a dopo le regionali di marzo. Il giorno dopo la chiusura dei seggi ci saranno tre anni fino alla fine della legislatura senza altri appuntamenti elettorali, tre anni che se non altro serviranno a fare il punto nel maggiore partito di opposizione. Sciogliendo i nodi rimasti tali dopo il congresso. Primarie dove e quando, partito liquido o partito solido, bipolarismo sì o no e quindi quale legge elettorale, e non ultima la questione delle alleanze. Se il veltroniano Giorgio Tonini ha le sue ragioni a dire che con il risultato pugliese «perde l'idea della politica come somma statica di pezzi di consenso», la questione politica che ha posto mesi fa un D'Alema ora sconfitto resta in piedi. Visto che la vocazione maggioritaria di veltroniana memoria da sola non basta a tornare a Palazzo Chigi e visto che la sinistra radicale è pressoché scomparsa dal panorama politico – con l'eccezione di Vendola, che è storia a sé ed è assurto oramai a leader nazionale – con chi si allea il Pd per costruire una seria alternativa di governo?
Iniziata: oltre un anno fa Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa Visite: 1584
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25/01/2012, ore 19:30
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26/01/2012, ore 08:56
e soprattutto, quando il pd arriverà a capire che, se si fanno le primarie, è per capire cosa vogliono gli elettori? è inutile andare sempre a parare dove i voti non si prendono... |
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