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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 14296
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Discussione spostata dall'area "Servizi e prodotti bancari".

- Discussione off-topic

Salve,c'è qualcuno che può raccontare una propria esperienza circa la richiesta effettuata alla propria banca sul recupero dell'anatocismo.In particolare sono un imprenditore, ho una ditta individuale che è sul mercato da 50 anni e da circa 30 anni ho un rapporto di c/c con relativi affidamenti con l'attuale "unicredit" (prima banco di s.spirito, poi baca di roma ecc ecc ) ebbene negli ultimi anni son stato letteralmente martoriato da questo istituto e dopo aver sopportato di tutto... credetemi di tutto... ora avrei deciso o meglio avrei la possibilità! di chiudere i rapporti in essere e affidarmi ad un altro istituto di credito che mi ha gia concesso le stesse linee di credito ma a condizioni mooolto migliori la particolarità sta nel fatto che con unicredit avevo uno scoperto di c/c di 250.000 euro che ho sempre utilizzato ma negli ultimi 5/6 anni ho praticamente utilizzato in perpetuo (90%) vi lascio immaginare quindi che tipo di interessi trimestralmente mi son ritrovato a pagare.... ora la domanda è, chiudendo il rapporto posso far richiesta di restituzione degli interessi anatocistici? che tempi si prevedono... e che tipo di reazione puo avere (se puo averla...) un altra banca con cui lavoro.... ne viene a conoscenza e potrebbe far ritorsioni per evitare che un domani effettui la stessa operazione che lei??vi sarei grato se qualcuno mi raccontasse qualche esperienza in tal senso !!saluti

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Caro Bancario Nonno, al tuo Cliente gli hai fatto un lavaggio del cervello tanto bene da farlo desistere ... da intraprendere il ricalcolo, forse al tuo cliente sarà convenuto più tacere ... (chissà perchè) che mettersi contro una "banca" (la tua ex-banca)....Comunque: hai inserito altre risposte, hai girato "intorno all'Italia", ma non hai risposto alla mia semplice e contenuta domanda.Attendo con un Tuo semplice SI o NO, le altre chiacchiere sono superflue.P.S. Cagliostro osserva, ma prima o poi si farà sentire!

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Scrivi "anatocismo" su Google e sparati il sito di Wikipedia. Leggerai qualcosa di interessante. Il perchè ed il per come è iniziata la faccenda e come è stata SEMPRE accettata, dal tutto il sistema ITALIA, giudici e Tribunali compresi. Poi ad un certo punto, il 1999, qualcuno si p svegliato e si è ricordato, mo non so se per merito di associazioni di consumatori o perchè ricorreva un fatto personale. Infine ho dovuto correggere qualche rigo, giacchè chi ha scritto (tu?) ha commesso un evidente errore, quando ha detto che recenti sentenze di Tribunale hanno decretato l'incostituzionale il decreto milleproroghe, invece doveva scrivere "sollevati dubbi di incostituzionalità e rimandata la questione alla Corte Costituzionale" Questo chiaramente per la prescrizione. Mo vediamo cosa succede. Se per caso la C.C. decidesse la costituzionalità della norma sulla prescrizione, come va a finire (oramai sono passati più di 10 anni dal aprile del 2000)? A tale proposito Maiella "è aprile 2000" e non dicembre 2000 lo spartiacque. Saluti

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... l'importante è che qualcuno se nè accorto: "meglio tardi che mai". Ciao Bancario Nonno.

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