Sta per essere depositato dalla giunta comunale del nostro paese (hinterland di Milano) il nuovo PGT (piano di governo del territorio). Siamo venuti a conoscenza di alcuni cambiamenti che penalizzerebbero molto ed in maniera ritenuta ingiusta la mia ed altre famiglie.
Abitiamo in villetta indipendente lottizzata B2.1 ed annessa all’abitazione c’è un altro lotto di nostra proprietà, sempre edficabile B2.2 (quindi con volumetria inferiore) ed attualmente inedificato. Entrambi i lotti di terreno risultano recintati e da oltre 37 anni si è pagata regolare ICI ed anche di recente eseguita rivalutazione catastale (con circa 13.000 euro di esborso!).
Confinante con la nostra proprietà vi è un sito commerciale (con un capannone di ampia metratura parzialmente inutilizzato da anni).
Ora il nuovo PGT ha individuato la nostra area come non adatta al contesto residenziale è soggetta ad interventi che tendano a rivalutarla .
In effetti un capannone semiabbandonato in area residenziale stona un po’, ma che c’entra il nostro terreno attualmente non edificato (dico attualmente poiché c’è intenzione da parte nostra di edificare, l’anno prossimo mi sposo e appena le finanze lo consentiranno si voleva metter su casa sul terreno che i miei nonni e genitori hanno comprato e mantenuto con sacrifici per garantire un futuro migliore ai propri successori)??
Il problema è che il nuovo PGT vuole mettere dei vincoli sull’edificabilità dei terreni presenti nell’area individuata.
A conti fatti si può edificare solo se il capannone viene abbattuto ed al comune viene dedicata un ampia area verde con tanto di parcheggio in una zona dove ora vi è un abitazione e un attività commerciale entrambe utilizzate. Io quindi per edificare sul mio piccolo pezzo di terreno dovrei convincere una famiglia ed un attività a trasferirsi e ad abbattere un capannone bunker di 2500 mq dotato di doppia armatura (1,5 metri di muro) per mezzi pesanti il cui solo costo di dismissione supererebbe il valore del suo terreno…semplicemente assurdo!!!!
Questo provvedimento di fatto renderebbe il terreno inedificabile, azzerandone il valore e per giunta dovrei pure continuare a pagarci ICI (IMU)!
Io mi troverei grazie alla brillante idea di qualche esoso burocrata privato all’improvviso di quello che era l’unico mio patrimonio ed in un momento di crisi economica generale con prospettive sempre più nere è davvero una mazzata colossale!
Ora io mi chiedo se si può fare qualcosa per tentare di opporsi a questo abuso?
Ovviamente siamo stati già a parlare con l’assessore all’urbanistica il quale ha preso atto delle nostre osservazioni dimostrandosi però poco avvezzo all’idea di cambiare il piano che a suo modo non può soddisfare le esigenze del singolo ma deve mirare al benessere generale della comunità…affanc…!!!!
Ora appena approvato dalla giunta il PGT sarà reso visibile per 30 gg in cui si potranno presentare delle osservazioni dopo di che verrà mandato in provincia che entro 90 gg deciderà se approvarlo o meno.
Da quello che ho capito però la possibilità che venga modificato o non approvato sono davvero poche poiché di fatto le linee guida sono dettate dalla regione Lombardia e questi PGT si assomigliano un po’ tutti.
Tra l’altro in questo modo poi si tirano la zappa sui piedi poiché se hanno le casse in rosso di fatti questo provvedimento congelerà l’intera area per tutta la durata del PGT (poiché nessuno dei proprietari delle aree soggette è in grado di sbloccare una situazione del genere) quindi nessuna nuova abitazione, nessuna urbanizzazione e per quanto mi riguarda non ho intenzione nemmeno di pagare più l’IMU su questo lotto su cui di fatto non posso edificare!
Non ci sto dormendo più la notte davvero per questa ingiustizia, se qualcuno ha qualche idea su come muoversi per tentare di far valere i propri diritti mi sarebbe davvero di grande aiuto!
Grazie!