Buongiorno e salve a tutti, sebbene nuovo del forum volevo ringraziare l'Associazione tutta per il ruolo sempre attivo che ha in merito alle varie vicende riguardanti utenti e consumatori e di cui spesso tramite la tv ed il programma "striscia la notizia". Apro un nuovo topic in merito alla vicenda del fallimento della Windjet in quanto ieri 12/08 ho vissuto (come migliaia di altri passeggeri) l'odissea del fallimento della compagnia catanese e la vicenda della riprotezione dei voli da parte di Alitalia. Nelle estenuanti ore di attesa ho parlato con altri passeggeri cercando di diffondere l'idea che vanno fatti sforzi comuni affinchè la vicenda che ci ha coinvolti posso o condurci ad una risarcimento o almeno fare in modo che un domani tali eventi non debbano accadere. Di seguito riassumo i dati oggettivi e dimostrabili:
1) Ho acquistato on line il biglietto il 07/05/12, nessuna comunicazione era presente sul sito Windjet riguardo possibili problematiche di alcun tipo in merito alla regolarità dei voli e la conferma della prenotazione non presenta di conseguenza alcun avviso in merito.
2) la compagnia non mi ha avvisato direttamente di alcuna problematica sebbene avessero numero di cellulare e mail;
3) ho effettuato regolarmento il volo di andata del 02/08/12;
ieri, giorno 12/08/12 mi reco all'aeroporto di Catania per il regolare imbarco, sapevo ovviamente dei problemi che erano emersi grazie agli organi di stampa e sapevo che era attiva la riprotezione dei voli da parte di Alitalia con un supplemento di costo e che in alternativa se avessi rinunciato al volo avrei potuto chiedere il rimborso (alla Windjet? chi ha scelto questa soluzione sicuramente perderà tutto).
Mi reco alla biglietteria Alitalia, gestita dalla società Katanè Handling (http:/
1) non ha fornito supporto di alcun tipo di informazioni e di assistenza a: disabili, bambini e donne in gravidanza;
2) non era presente il suo personale per la gestione ottimale del flusso di passeggeri che cercava di pagare il supplemento o di acquistare altri biglietti con altre compagnie (soprattutto la Meridiana) e ciò ha creato un caos con conseguenti litigi, a volte anche violenti, tra i vari passeggeri già stremati dalle ore di fila tra la calca (il mio volo era alle 6.40 ed alle 5.00 ero già in fila alla biglietteria da cui sono uscito alle 8.33 come dimostra lo scontrino rilasciato dalla biglietteria). Sarebbe bastato mettere dei cartelli anche scritti a penna, mettere dei separatori per creare delle file ordinate e qualche operatore per gestire il flusso straordinario di persone affluito. Nulla di tutto ciò.
3) Riprovevole il comportamento della Polizia di Stato e dei Carabinieri, soprattutto dei primi, che non sono mai intervenuti per cercare di aiutare le persone a gestire la crisi. Ricordiamoci che sono dipendenti dello Stato pagati con le nostre tasse e che a loro non venivano chiesti gli straordinari, ma piuttosto che restare a guardare avrebbero potuto espletare il compito di pubblica sicurezza per il quale sono stati assunti. La sicurezza non si fa solo intervenendo quando c'è una rissa ma anche e soprattutto con la prevenzione. Tutto il mio biasimo a chi era di turno quella mattina perchè sarebbe bastato davvero poco, anche su iniziativa personale degli stessi agenti, per rendere le cose più efficienti e meno traumatiche per tutti.
4) Ovvia la totale assenza della compagnia Windjet. Informazioni date al loro bancone solo parziale e spesso errate.
Da quanto sopra emergono le seguenti considerazioni personali:
A) si può tentare una causa collettiva per recuperare mediante il tribunale fallimentare o chi eventualmente acquisterà la compagnia o il costo del biglietto o parte di esso;
B) può essere intentata una causa per condotta fraudolenta contro la compagnia Windjet ed eventualmente il suo proprietario (resta da capire in che modo), sig, Antonio Pulvirenti, in quanto sono stati venduti biglietti fino ad ottobre ben consapevoli del fatto che con ogni probabilità non si sarebbero onorati gli impegni presi. La stipula del contratto (come è l'emissione di un biglietto aereo) è normata dall'ICAO (international civil aviation organitazion) e dela nostro codice civile e da quanto sopra emerge che il contratto stesso è stato disatteso (nel mio caso solo in parte avendo regolarmente usufruito del volo di andata);
C) può essere intentata una causa contro la società SAC spa per la gestione inappropriata dell'emergenza da cui emerso un comporto negligente e non professionale.
Resto a disposizione, visto il periodo di ferie, per tutti coloro che volessero unirsi in questo tentativo di avere ragione (almeno parzialmente) in questa vicenda che ricordiamoci sta anche coinvolgendo 504 dipendenti (più l'indotto) che non ricevono lo stipendio da diversi mesi ed a cui comunque va la mia solidarietà perchè i primi truffati (sebbene tale parola in Italia si può dire solo le sentenze perchè oramai non diciamo più che i ladri sono ladri perchè rischiamo di farci querelare anche da chi ha torto marcio) sono loro.
Ringrazio tutti per la pazienza dimostrata nell'aver letto il mio intervento
D.Borrello