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Forum Domande & Risposte

Iniziata: oltre un anno fa   Ultimo aggiornamento: oltre un anno fa   Visite: 1915
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Rev.1 Segnala

Salve, tempo fa ho acquistato casa e attivato un contratto luce gas con il gestore Eviva che aveva la convenzione con la polizia penitenziaria a cui appartengo. La residenza, in base all' Art. 66 L. n. 342/2000 l'ho sempre tenuta a casa dei miei genitori e ho chiesto ad Eviva la possibilità di applicare la residenza domestica sulla bolletta luce avendo una sola casa di prorpità, dove vivo, ma la residenza altrove. La risposta e stata positiva se inviavo un autocertificazione di possedere una sola casa, un attestato di servizio e copia del tesserino. Fatto tutto mi è arrivata la bolletta luce non residente , allora chiamavo eviva e chiedevo perchè a telefono mi avevano detto di si, inviando documentazione e poi non è stato così e mi hanno risposto che è stato un errore e la prossima bolletta sarebbe arrivata residene domestico con rimborso. E cosi è stato. Dopo tempo Eviva è fallita e ho dovuto cerca un altro gestore spiegando il tutto e mi veniva detto che se lo aveva fatto il precedente gestore lo potavano fare anche loro però nella registrazione dovevo dichiarare di essere residente e poi pensavano loro a comunicare della non residenza, ma che il prercedente gestore era stato comunque applicato il residente domestico per i motivi descritti. Però adesso mi sorge un dubbio, sentendo varie truffe telefoniche da parte di gestori, promettendo cose non vere, non vorrei che mi è stato detto di comunicare di essere rersidente ma poi non hanno provveduto a informare chi di competenza di quanto sopra. come devo comportarmi? grazie saluti

 

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